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| SORRENTO |
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Scelti tra i lettori di “Mondo Sommerso” i partecipanti a un corso introduttivo all’immersione con lo scafandro che si è svolto a Sorrento. 26 - 27 Maggio 2007 Dodici anni fa, nel 1995, la rivista “No Limits World”, in collaborazione con HDS-Italia, mise a disposizione dei suoi lettori uno stage gratuito per una immersione antiquaria, cioè per un corso base di immersione con scafandro. Che si svolse all’isola del Giglio, grazie all’impegno del diving Blu Sport di Vittorio Bianchini il quale, tra gli oltre 250 tagliandi giunti in redazione selezionò quelli firmati da Lamberto Casadio, impiegato in un’azienda di Lugo di Romagna che produce antenne televisive, il giovane avvocato di Latina Stefano Reali e la allora studentessa Sayed Farina Sabati, italiana di padre iraniano. Accettarono di partecipare a pagamento anche tre soci dell’Associazione Subacquea Mediterraneo di Larderello, in provincia di Pisa: Stefano Fedeli, Lorenzo Carducci e Marcello Mazzinghi. Ora, dopo dodici anni, il Gruppo Sportivo della HDS-Italia ha ripreso l’iniziativa che è stata riproposta attraverso le pagine di “Mondo Sommerso”. L’annuncio pubblicato sul numero di marzo recitava: «In collaborazione con HDS Italia e Sorrento Diving Center, cerchiamo tre lettori che desiderino trascorrere a Sorrento il weekend 26 – 27 maggio 2007 per apprendere l’uso dello scafandro da palombaro e provarlo in immersione. Per partecipare alla selezione compilare il coupon e spedirlo in originale in busta chiusa». Nel coupon bisognava specificare tipo e livello di brevetto conseguito; numero delle immersioni riportate nel log (minimo 100); altre esperienze subacquee; altri sport praticati; motivazione della scelta di partecipare. Sono stati scelti: Alessandra Liberati, romana, 43 anni, istruttore di 1° grado FIPS-AS, 300 immersioni all’attivo, esperta di immersioni Nitrox, praticante anche tennis e ciclismo. Alessandra è una “informatica” con esperienza ai massimi livelli.
Figura 1 - Alessandra Liberati con il Granluce Galeazzi Secondo convocato un altro romano, Alberto Terracciano, 29 anni, Dive Master PADI con circa 250 immersioni, un coinvolgimento nell’immersione tecnica, grande appassionato di storia e storie, praticante il canottaggio, impiegato di banca.
Figura 2 - Alberto Terracciano indossa il vestito per la prima volta
Terzo un veneziano “de teraferma” (cioè di Mestre), Lino Trabuio, 42 anni, ottico optometrista a Vercelli, terzo grado FIPSAS, Tek-In CMAS, Dive Master PADI, 600 immersioni registrate.
Figura 3 - Lino ripassa mentalmente il "da farsi" sott'acqua
Sponsor tecnico e logistico della manifestazione il Diving Center Sorrento, con l’amministratore delegato Walter D’Aniello, OTS – ossia sommozzatore professionista – il direttore Marco Pesci, fiorentino, lo staff giovane ed efficiente: Rita Petrullo ed Andrea di Pietro. Gianluca Minguzzi ha svolto le lezioni di teoria istruendo i tre aggiornatissimi sub sulla consistenza e l’uso dell’attrezzatura “antenata”: il vestito in tela gommata, il collare fissato con 12 dadi a galletto e l’elmo che vi si avvita (rigorosamente con una “corsa” di un ottavo di giro) entrambi di rame e bronzo, i due “pani” di piombo – uno sul petto, l’altro sulla schiena - che costituiscono la zavorra principale, le scarpe “anti-infortunistiche” da 8 chilogrammi, con le suole di piombo…
Figura 4 - L'istruttore Gianluca Minguzzi esegue la lezione teorica prima delle immersioni
Per le esercitazioni pratiche in mare era stato allestito un piccolo pontone, una piattaforma galleggiante ormeggiata davanti alla scogliera frangiflutti che protegge il bagno “Peter Beach”. Al momento di cominciare le prove pratiche, il tempo s’è messo al brutto: vento di scirocco e mare formato. Così tutto è stato rimandato e poche ore dopo tutto è stato riallestito sulla solida gettata di cemento armato ed assi di legno del “Peter Beach” che ha permesso lo svolgimento delle operazioni rispettando i parametri di sicurezza che sono propri del Gruppo Palombari Sportivi dell’HDS-Italia.
Figura 5 - Finalmente in acqua
Gianluca Minguzzi, con Daniele Capezzali e Maurizio Salvaderi hanno fatto svolgere la pratica in mare facendo alternare i tre stagisti nei ruoli di guida, assistente e palombaro, imparando a vestire e svestire lo scafandro e ad immergersi. Alessandra, Alberto e Lino si sono dimostrati più che all’altezza e hanno pienamente guadagnato il loro brevetto di palombaro sportivo ed un attestato di frequenza su pergamena, firmato anche dalla “casa madre” britannica, che ha validità in tutto il mondo: dovunque ci siano “teste di rame” HDS in attività i neo-palombari potranno ripetere l’esperienza di immergersi “in costume d’epoca” che tanto li ha entusiasmati. Figura 6 - Consegna dei diplomi
Figura 7 - Momenti di Relax
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