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HDS Italia all'Eudi Show di Roma 2008
Grande
pubblico e tanti nomi celebri
Roma lo scorso anno aveva riservato a subacquei e affini la bella sorpresa di un Eudi Show rivivificato, con una presenza di pubblico decisamente superiore a quanto visto nelle edizioni immediatamente precedenti. Nel marzo scorso c’è stata la conferma, la capitale non ha deluso e i tre padiglioni della subacquea abbinati a quelli sterminati della nautica si sono dimostrati un polo di attrazione notevole. Un successo che ha fatto decidere di tornare qui anche per la prossima edizione, nonostante l’Eudi abbia una vocazione itinerante e Rimini fosse già nel mirino come mèta 2009. Tra i grandi marchi della subacquea c’era solo la Mares, ma tour operators e organizzazioni didattiche, diving e aziende turistiche, riviste di settore e affollati banchi gastronomici hanno dato vita, insieme a tanti altri produttori di attrezzature classiche e di attualissimi rebreathers, a una fiera che ha voluto essere soprattutto happening festoso, occasione d’incontro prima ancora che semplice esposizione di cose e servizi.
Il nostro stand ha infatti dimostrato che storia e cultura sanno ancora suscitare un grande fascino su non pochi sub di tutte le età, tanto che i libri offerti sono andati a ruba.
Soprattutto,
si sono visti giovani e giovanissimi acquistare racconti, storie,
manuali editi tanto tempo fa e sfogliare con religiosa cautela alcuni
volumi antichi di assoluto pregio e di costo purtroppo proporzionato che
spiccavano tra gli oltre ottanta titoli esposti.
Va sottolineata l’ottima accoglienza riservata dal pubblico al Dvd “L’enigma del Pollùce” di Pippo Cappellano, proposto qui in anteprima assoluta e da aprile distribuito sui circuiti commerciali dall’Istituto Luce. Lo spazio messoci a disposizione non era molto e bisogna proprio dire che i nostri incaricati lo hanno saputo sfruttare al meglio, esponendo nelle vetrine una serie di elmi ammiratissimi e dedicando un’ampia zona alle pubblicazioni. Tutto merito del responsabile fiere Fabio Vitale e dei suoi collaboratori Gianfranco Vitali, Fabio Franceschetti e Filippo Sbarbaro, che oltre all’allestimento si sono sobbarcati anche la fatica di portare avanti e indietro i pesanti cimeli di rame e i gravosi scatoloni di carta stampata. Alla gestione dello stand hanno dato un indispensabile contributo Federico Galletti, Vittorio Giuliani Ricci e Paolo Savorelli, mentre Faustolo Rambelli e Federico De Strobel sono stati impegnatissimi, nella loro veste di Presidente e Vicepresidente, a ricevere i tantissimi ospiti succedutisi in continuazione. Troppi per elencarli uno per uno, nomi eccellenti di ogni settore, dallo sportivo allo scientifico all’artistico, che hanno fatto la subacquea moderna.
Segno che nessuno si preoccupa di tenere viva nemmeno la storia recente, l’attualità di appena ieri. E se nessun altro lo fa, sarebbe forse opportuno che ce ne incaricassimo con maggior vigore noi, spostando di qualche grado dall’elmo all’erogatore i nostri interessi divulgativi. A proposito di personaggi celebri, possiamo comunicare con grande piacere che proprio in quei giorni si e' concretizzata la donazione all’HDSI di una prima parte delle attrezzature di Raimondo Bucher, destinate ad arricchire una sala del museo di Marina di Ravenna.
Tornando alla
cronaca, domenica nel nostro mini-salotto si sono ritrovati numerosi
Tridenti d’Oro soci HDS, molti dei quali hanno poi presenziato nel
pomeriggio alla cerimonia di premiazione dell’Accademia delle Scienze di
Ustica: oltre ovviamente a De Strobel e Rambelli, c’erano Gaetano Ninì
Cafiero, Franco Capodarte, Pippo Cappellano, Francesco Cinelli, Paolo
Colantoni, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Massimo Scarpati, Claudio
Ripa, Folco Quilici.
Organizzata quest’anno all’Eudi in collaborazione con Mondo Sommerso, la cerimonia è stata presentata dalla direttrice della rivista Sabina Cupi ed ha visto l’assegnazione dei Tridenti d’Oro 2008 allo spagnolo Angel Luque Escalona, al francese Henri Germain Delauze ed ai fratelli Claudia e Leonardo Capodarte. Alla presenza del padre Franco, direttore per tanto tempo di Mondo Sommerso e per 10 anni responsabile del settore subacqueo della Rai, hanno ricevuto l’ambito riconoscimento “per avere diffuso una nuova conoscenza sui legami fra l'uomo e le creature del mare”. La cronaca dell’evento è riportata in un’altra pagina della rivista. Luigi Fabbri
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