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HDS Italia all'Eudi Show di Roma 2009
Grande pubblico e tanti nomi celebri hanno decretato il pieno successo del nostro stand Una presenza “speciale” nel ricordo di
Bucher e Ferraro
Ci ritroviamo puntuali
anche quest’anno per commentare la partecipazione di HDS Italia alla
XVII edizione dell’Eudi Show svoltasi a Roma dal 27 febbraio al 2
marzo. Come nella tradizione delle passate edizioni lo stand dell’Historical
Diving Society Italia è stato reso possibile grazie al supporto di
Assosub, socio sostenitore HDSI, –
e
qui vogliamo ringraziare il suo presidente Lorenzo Cervellin e il
segretario generale Alberto Vialetto – e alla collaborazione con
l’ente organizzatore di Eudi Show, E ben 19 aziende e enti, soci HDSI, erano presenti coi loro stand alla manifestazione romana (vedi foto a fine articolo). Abbiamo già detto molte volte, in occasione delle passate edizioni, come lo stand di HDSI si sia proposto come un importante punto di incontro dei molti personaggi del mondo subacqueo che non possono mancare un appuntamento rilevante come quello dell’Eudi ma quest’anno abbiamo percepito qualcosa di più: l’entusiasmo di tutti, personaggi noti e pubblico indistinto, verso il tema scelto per l’allestimento della consueta piccola mostra presente nel nostro stand. Si è, infatti, deciso di abbandonare il tema del palombaro, che con i suoi lucenti e strani elmi ha sempre costituito un notevole motivo di interesse e curiosità, per dedicare lo spazio a due grandi personaggi del mondo subacqueo recentemente scomparsi e che con HDS Italia hanno avuto un legame particolare: Luigi Ferraro e Raimondo Bucher. Abbiamo quindi esposto degli oggetti appartenuti a loro e attraverso i quali raccontare la storia di una subacquea che, nata per esigenze belliche, è stata poi il seme che ha fatto germogliare e crescere la pianta della subacquea sportiva in Italia.
Vogliamo ringraziare anche
Luciana Civico Bucher e Paolo e Italo Ferraro che hanno contribuito
al successo di questa mostra mettendo a disposizione parte degli
oggetti esposti. Tra questi hanno sicuramente catalizzato
l’attenzione del pubblico una serie di magnifici strumenti d’epoca
della ditta Panerai appartenenti alla collezione di Gianfranco
Vitali.
Inoltre Luciana Civico Bucher ha voluto
essere presente presso il nostro stand per tutta la durata dell’Eudi
e questo è stato per noi motivo di grande orgoglio. Infine vogliamo anche ricordare con simpatia gli amici del Raggruppamento Subacquei ed Incursori Teseo Tesei della Marina Militare che, vicini di stand, oramai hanno un consolidato e fraterno rapporto di gemellaggio con HDS Italia. Ci hanno spesso dato una mano, anche in fase di allestimento e noi, se possibile abbiamo cercato di ricambiare (cosa vana vista la loro incredibile organizzazione). Nei rari ritagli di tempo siamo andati a visitare il loro interessantissimo stand e altrettanto hanno fatto loro. Vorremmo nominarli tutti ma non è possibile e quindi per tutti ringraziamo il Capitano di Corvetta Gianfranco Betrò, comandante della scuola che istruisce e forma i palombari delle Forze Armate e che ci ha onorato della sua presenza più volte durante il corso dell’Eudi. Questo
“salone del mare” del
Erano presenti 22 Accademici, (metà dei quali anche soci HDSI) cioè le personalità del mondo subacqueo che negli anni sono state premiate a Ustica con il Tridente d’Oro, “il Nobel del mare”: Lucio Messina, Paolo Notarbartolo di Sciara, Danilo Cedrone, Federico de Strobel, Mario Mazzoli, Giulia D'Angelo, Pippo Cappellano, Franco Capodarte, Claudia e Leonardo Capodarte (i Tridenti d'Oro dello scorso anno), Gaetano Cafiero, Roberto Rinaldi, Faustolo Rambelli, Massimo Scarpati, Stefano Gargiullo, Paolo Colantoni, Settimio e Anna Cipriani, Alberto Romeo, Giovanni Russo, Daniel Mercier, Giorgio Chimenti. Hanno inviato messaggi il Presidente Raffaele Pallotta, i vice Presidenti Francesco Cinelli e Claudio Ripa,il vice Presidente onorario Paul Gavarry, Folco Quilici, Lamberto Ferri Ricchi, Andrea Ghisotti e Giorgio Monaco.
Capodarte ha parlato di un
"filo magico" che nel In rappresentanza della Cmas ha parlato Alberto Ciarla, per lunghi anni membro del Bureau Executive e attuale Presidente dei giudici confederali. Ciarla ha portato il saluto del Presidente della Confederazione Achille Ferrero impegnato all'estero e ha illustrato il significato del Cinquantenario della Cmas che affilia le federazioni subacquee nazionali di 116 Paesi.
Il 13
giugno si terrà a Palermo una conferenza stampa sulla Rassegna e la
presentazione dei 'testimononial'. Il giorno successivo si
inaugurerà a Ustica
A questo punto è stato invitato sul palco il primo direttore effettivo di “Mondo sommerso” Carlo Gregoretti (dopo la firma di Alessandro Olschki sul numero uno della rivista), il quale ha rivelato per la prima volta in che modo ha plasmato l'idea di Goffredo Lombardo di creare una rivista per i subacquei, la prima nel mondo con le caratteristiche di un vero mensile. Gaetano Cafiero ha poi illustrato l'iniziativa a lui affidata da Mondo Sommerso di scrivere la storia dei primi cinquant'anni della pubblicazione, di cui la prima puntata è apparsa sul numero presente al Big Blu. Gli intervenuti (la sala della cerimonia era gremitissima) sono stati infine invitati da Sabina Cupi a un rinfresco nell'adiacente spazio di “Mondo Sommerso” dove sono stati esposti i pannelli di tutte le copertine della rivista dal luglio 1959 ad oggi: una iniziativa di grande effetto molto apprezzata dagli accademici presenti, quasi tutti collaboratori della rivista in passato e attuali, e dagli uomini di cultura, giornalisti, artisti, autorità civili e militari, sportivi di prestigio che hanno affollato le sale dei tre Cinquantenari.
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