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Viareggio 10 maggio 2008 Viaggiatori nell’idrospazio
“Storia ed evoluzione del turismo subacqueo” era il
tema dell’XI Convegno Nazionale sulla Storia dell’Immersione organizzato
dalla nostra “Society” e svoltosi lo scorso 10 maggio nel Museo della
Marineria di Viareggio, sponsor l’Assessorato alla Cultura della
capitale della Versilia e con le sinergie e l’apporto logistico della
Fondazione Artiglio Europa. Il cui presidente, Francesco Sodini, ha
aperto il Convegno sottolineando l’importanza della collaborazione con
l‘HDS e annunciando la preparazione della quinta edizione del Premio
Internazionale Artiglio, che sarà assegnato a giugno dell’anno prossimo. Come tradizione vuole, è toccato a Federico de Strobel,
vicepresidente HDS Italia e “chairman” del Convegno, svolgere la
relazione introduttiva, con il supporto di rare immagini del passato:
che appare remoto ancorché risalga a non più di qualche decennio.
Il cuore del convegno è stato il mitico Club Vacanze,
quello di Maria Grazia Benati, la lungimirante creatrice di un “ClubMed”
all’italiana.
Come si viaggiava trent’anni
fa lo hanno raccontato Danilo Cedrone per mezzo di una serie di immagini
tratte dai cataloghi del Vacanze di quegli anni, Federico de Strobel e
Francesco Cinelli rievocando le iniziative in ambito scientifico, Ninì
Cafiero ricordando i primi campeggi-scuola all’Elba e a Ischia nel
1948/49, la crociera alle Tremiti nel 1950 per iniziativa della MOVM
Luigi Ferraro, la straordinaria preveggenza dell’ingegner Cesare Chiodi,
presidente del TCI dal1946 al 1964.
Sul presente sono stati presentati i risultati di una
ricerca di mercato e il fenomeno turistico subacqueo visto dalla parte
dell’editore moderno. Maria Pia Pezzali ha raccontato la sua esperienza
di “inviato
abissale”
soffermandosi sui problemi e i temi che vengono oggi affrontati nella
realizzazione di un reportage subacqueo dal punto di vista del fotografo
che viaggia, che si immerge per raccontare una storia, Vanna Cammelli,
altro nome notissimo nell’ambiente del turismo subacqueo (Aquadiving
tours) ha quindi illustrato il punto di vista del tour operator e le
prospettive di questo specialissimo comparto. C’era, in rappresentanza del GIST –Gruppo Italiano
Stampa Turistica- Angelo Mojetta, biologo e giornalista, il quale ha
svolto uno degli interventi più interessanti sul tema delle nuove mete
subacquee: che molti credono non esistano perché al mondo non c’è più
nulla di inesplorato, ma che invece (Mojetta lo ha dimostrato) una forte
formazione culturale garantisce sorprendenti scoperte.
La tradizionale dimostrazione con lo scafandro questa
volta non è stata fatta dal Gruppo Sportivo dell’HDS
bensì da due palombari professionisti elbani, i fratelli Piero e
Guido Simoni,il quale si è immerso nelle acque del canale antistante la
sede del museo.
Sorriso del vento – e di racconti e performance
teatrali tutti e sempre di contenuto subacqueo.
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