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Risposta della Soprintendenza ai Beni Archeologici della Toscana alla interrogazione del Consigliere Leopoldo Provenzali.
Settore Musei Biblioteche
Istituzioni Culturali A titolo d'informazione sulla questione di cui all'oggetto si trasmette l'ultima relazione inviata al Superiore Ministero sullo stato dei fatti sino ad oggi. Un'ulteriore ricerca sul relitto è stata tentata nella settimana fra il 24 e il 28 gennaio 2005, con l'utilizzo di ROV Pluto messo a disposizione dal Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova. Purtroppo il maltempo ha impedito le operazioni, che saranno ripetute non appena le condizioni meteo lo permettano. Erano presenti rappresentanti della Direzione Generale Beni Archeologici e di quest'Ufficio, nonché personale del Nucleo TPC dei Carabinieri di Firenze.
Il contatto con l'Istituto
Idrografico della Marina Militare è già avviato da tempo e la mappatura
dei relitti è quella reperibile sulle carte nautiche, che questa
Soprintendenza possiede e consulta. In ogni caso le carte segnalano la
presenza di un relitto, ma mai la sua natura, epoca e origine, quando essa
sia ignota o perduta. Il progetto di scavo e recupero è molto complesso e comporta oneri notevoli: non si può rischiare di procedere a operazioni affrettate che potrebbero arrecare al relitto gli stessi danni che sono stati inflitti dai ricercatori clandestini. Per il Soprintentendente reggente Dott. G. C. Cianferoni
Il Responsabile del Nucleo
Operativo Subacqueo |